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Polpette di okara

Polpette di okara

In cucina le cose da buttare sono davvero poche.
Quello che viene chiamato scarto e buttato, in realtà con un po’ di creatività il più delle volte potrebbe essere tranquillamente utilizzato.
Basta solo un po’ di fantasia: le foglie verdi che scartiamo possono diventare un pesto o un piatto di erbette in padella, i cuori un po’ duri di cavoli e broccoli possono diventare delle deliziose creme, le bucce delle zucche possono essere insaporite e diventare delle croccanti chips cotte al forno e tutti i resti delle verdure poi possono finire del nostro dado fai-da-te ma gli esempi potrebbero essere davvero tanti.
La maggior parte delle sostanze nutritive di frutta e verdura spesso sono proprio contenute nella buccia che di solito scartiamo. Scegliere bio significa anche poter sprecare meno.
A volte cuciniamo le “zuppe svuota frigorifero”, i bambini non le amano tanto ma per noi sono ottime e sono un gustoso modo per non sprecare.
Insomma pensiamoci bene quando apriamo il bidone per buttare qualcosa e chiediamoci: Perché lo sto buttando? Posso trovare un modo per utilizzarlo?
I nostri frigoriferi spesso sono talmente pieni da non riuscire nemmeno a chiudersi così come i nosti bidoni ma se ci pensiamo bene e pensiamo ai risvolti etico-sociali, davvero potremmo prestare maggiore attenzione e riutilizzare è un buon punto di partenza. La nostra cucina dovrebbe essere il centro della nostra ecologia ed economia domestica, siamo noi a decidere cosa è buono e cosa no, quindi dobbiamo assumercene la responsabilità e trovare il modo di sprecare meno e se è un modo divertente e gustoso… facciamolo nostro!
E dopo questa introduzione oggi vi parliamo dell’okara.
soia_4L’okara è la polpa che rimane dopo la preparazione del latte vegetale, nel nostro caso di soia ma può essere anche di riso, avena, farro, mandorle ecc.
È una polpa bianca, farinosa e giallastra, composta da fibre e amido ed è ricca di proteine, ferro e calcio.
L’okara è l’esempio di come uno scarto, un sottoprodotto, può diventare un ingrediente prezioso: noi ne abbiamo fatto delle gustose polpette.

Una cucina senza sprechi è una cucina sana, ecologica, economica, creativa, etica e felice!

 

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Pubblicata il 06 Marzo 2017

  • 30 minuti
  • 4 persone
  • Facile

Ingredienti

250 g di okara
250 g di zucca cotta al forno o in padella
1 cucchiaio di farina di ceci
1/2 spicchio di aglio
1 pizzico di curcuma
1 cucchiaio di lievito alimentare
succo di mezzo limone
farina di mais per impanatura
olio e sale

Ingredienti

Preparazione

1
Fatto

Cuocete la zucca e schiacciatela con una forchetta, unite la polpa d'aglio, la curcuma, il succo di limone, la farina di ceci, il lievito alimentare e aggiungete l'okara, mescolate bene e aggiustate con sale e olio. Il composto deve risultare morbido e non appiccicoso.

2
Fatto

Iniziate a formare delle palline, appiattitele e passatele nella farina di mais per l'impanatura.

3
Fatto

In una padella scaldate un filo di olio e saltate le polpette fino a doratura.
Potete anche prepararle in una padella antiaderente senza olio, oppure cuocerle al forno a 180 gradi per 30 minuti.

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